Corso di formazione “IL GINECOLOGO E LA DONNA OLTRE I 40 ANNI”

Corso Bologna la donna oltre i 40Il Collegio Ostetriche della provincia di Ravenna segnala un interessante corso a Bologna intitolato: “IL GINECOLOGO E LA DONNA OLTRE I 40 ANNI” organizzato da HT Eventi e Formazione srl.

Il corso si terrà il  19-20 Marzo 2015 presso Aula P. Sfameni – Padiglione 4 del Policlinico S. Orsola – Malpighi Via Massarenti 13 – Bologna

Il corso ha ottenuto 10 crediti ECM per la professione di Medici Chirurgi (discipline di Ginecologia e Ostetricia, endocrinologia ed oncologia e medici di medicina generale), Infermieri e Ostetriche

Nell’allegato, consultabile premendo QUI potrete trovare il programma dettagliato contenente tutte le informazioni generali del corso, i relativi costi e le indicazioni per l’iscrizione.

8 Marzo 2015 – W le Donne!!!

FsW_Locandina_8mar2015 (1) Il Collegio Ostetriche della Provincia di Ravenna Vi invita a partecipare all’ iniziativa organizzata dal Comune di Cervia e dal Consorzio Cervia Centro Domenica 8 Marzo 2015 in occasione della Festa della Donna.

Tutte le iniziative si svolgeranno a Cervia presso il Magazzino del sale – Via Nazario Sauro a partire dalle ore 10:00.

Per visualizzare la brochure dell’evento premere sull’immagine a lato.

Roadmap in Ginecologia – Corsi FAD ECM ON-DEMAND

roadmapIl Collegio Ostetriche della Provincia di Ravenna segnala due CORSI FAD ECM ON-DEMAND organizzati da Roadmap in Ginecologia.
Il progetto “Roadmap in Ginecologia” nasce con l’intento di offrire a Medici specialisti in Ginecologia e Ostetricia, a Farmacisti Territoriali e a Ostetriche/i un percorso di aggiornamento scientifico adattabile alle proprie necessità.
I due corsi FAD ECM ON-DEMAND sono accessibili esclusivamente a questo indirizzo www.roadmapinginecologia.it
Una volta inserito il “codice di accesso” qui sotto riportato è necessario registrarsi cliccando sulla voce login-nuovo utente. Una volta effettuata la registrazione sarà possibile accedere a tutti i corsi ECM disponibili.
CodiceAccesso
I due corsI attulamente disponibili sono i seguenti:
  • La scelta ormonale contraccettiva e/o terapeutica tra indicazioni, controindicazioni e precauzioni d’uso: una corsa ad ostacoli tra il necessario, il superfluo, l’inutile e il dannoso (Valido fino 14 Dicembre 2015)
  • Menopausa, una visione globale (Valido fino 14 Dicembre 2015)

Una buona notizia dall’INPS per le ostetriche libere professioniste

inpsIn data 10 febbraio 2015 l’INPS ha emanato la Circolare 29 in attuazione delle disposizioni dei commi da 76 ad 84 della c.d. legge di stabilità 2015. Tale circolare riporta una buona notizia per le ostetriche libere professioniste che rientrano nel nuovo regime forfettario dei liberi professionisti, cosiddetti ex minimi.

Tutte le ostetriche libere professioniste, ed in particolar modo le giovani, che rientrano in tale regime dichiarando compensi inferiori ai 15.000,00 euro annui e che pertanto non raggiungono i minimali reddituali imposti dall’INPS, possono, a partire dal 1 gennaio 2015, richiedere all’INPS di versare il contributo INPS non rispettando la quota minima di € 3.466,00 annua, bensì in base al reddito effettivamente dichiarato.

La circolare accoglie in sostanza quanto richiesto dalla FNCO agli organi governativi nell’iter di approvazione della legge, per venire incontro alle numerose sollecitazioni delle giovani colleghe sollevate anche nel corso degli incontri per la Libera Professione.

Le Libere professioniste ostetriche che utilizzano quindi il nuovo regime forfettario (ex minimi) ed intendono versare un contributo INPS al di sotto del minimale imposto, devono però comunicare tale intenzione all’INPS entro e non oltre il 28 febbraio 2015, a pena di perdere la validità per l’anno in corso, la volontà di avvalersi della norma agevolativa e di versare quindi un contributo ridotto a partire dal 2015 e per gli anni successivi, fino a revoca di tale disposizione.

Riportiamo di seguito la circolare inviata dalla FNCO sul nuovo regime contributivo agevolato introdotto dalla legge 23 dicembre 2014 n. 190 e le relative circolari INPS:

Risultati Elezioni Consiglio Direttivo e Collegio dei Revisori – Triennio 2015-2017

A seguito delle elezioni in prima convocazione del 28/29/30 Novembre 2014 e successiva distribuzione delle cariche avvenuta nella riunione del 09 Dicembre u.s. si comunica la composizione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti del Collegio Ostetriche della Provincia di Ravenna valida per il Triennio 2015-2017:

PresidenteUrna-Collegio-Ostetriche
Ost. Norma Bini

Vice Presidente
Ost. Oriana Gasperoni

Segretario
Ost. Maria Teresa De Meo
Tesoriere
Ost. Glenda La Corte

Consiglieri:
Ost. Magda Angelini
Ost. Lorella Liverani
Ost. Cecilia Morini

Revisori dei conti:
Effettivi
Ost. Teresa Ghini
Ost. Angela Landi
Ost. Donatella Rebecchi
Supplente
Ost. Patrizia Pulido

“Vivo per salvare la vita a madri e figli”: la missione di Esther in Uganda

Il duro lavoro di Esther l’ha portata a Esther-Maduduessere scelta da Amref (African Medical and Research Foundation) come il simbolo internazionale del difficilissimo impegno quotidiano delle ostetriche africane: è stata, infatti, candidata al Premio Nobel per la Pace 2015 e ha ricevuto un riconoscimento dal governo ugandese per la sua costante e ardua attività, diventando anche il simbolo della campagna Amref “Mai più senza mamma”, una raccolta fondi volta a formare 200 ostetriche che permetteranno di salvare 100mila donne in due dei paesi più critici, il Mozambico e il Sud Sudan (il numero solidale per donare 2 euro è 45507, fino all’8 novembre 2014).

Costretta a trascurare completamente la propria sfera privata per poter salvare vite umane, tanto che i suoi figli vivono ormai con la nonna, Esther lavora giorno e notte con un’altra collega in un piccolo ospedale della regione di Sorori, l’Atiriri Health Centre IV, con un flusso giornaliero di pazienti in gravidanza che si aggira tra le 35 e le 40 al giorno. Un’attività intensa la sua, resa ancora più impegnativa dalla mancanza di elettricità e di acqua corrente nella struttura. Non di rado, viene allora utilizzata la luce dei telefoni cellulari per assistere le madri, oppure sono le donne stesse che portano con sé le candele, con tutte le difficoltà annesse: far nascere un bambino a lume di candela non è di certo una passeggiata.

Esther è cresciuta con la consapevolezza dell’importanza di un’assistenza adeguata nel delicato momento della venuta al mondo: nata prematura, anche lei deve la sua vita all’azione sapiente di una levatrice tradizionale esperta. La sua vocazione arriva però all’età di dieci anni, quando la nonna, levatrice, le permette di assistere a un parto: «Fu il momento in cui decisi cosa avrei fatto nella mia vita. Quando le comunicai la mia decisione, la nonna mi disse che avrei dovuto allora studiare, per imparare anche ciò che lei non sapeva». E così ha fatto, senza più smettere. Ha conseguito il diploma alla scuola per infermieri, seguito corsi di aggiornamento di Amref e partecipato alla formazione presso il Ntic, il Centro per le Nuove Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione applicate alla salute. Tuttora, nei ritagli di tempo, cerca di tenersi aggiornata attraverso l’e-learning.

 Il carico di lavoro però è molto intenso, essendo poche le ostetriche professionali a disposizione: cure prenatali, sostegno psicologico, test di screening dell’Hiv, prevenzione e trattamento della malaria, parti, vaccinazioni, cure post natali, assistenza post aborto sono solo alcune delle attività che segue in prima persona. Tante altre sono invece difficili da seguire con costanza: ad esempio effettuare visite a domicilio per le madri sieropositive, le quali spesso, non seguendo i consigli medici per paura di far sapere agli altri di aver contratto il virus, espongono i bambini a un alto rischio di contrarre l’infezione. Ad ogni modo, Esther non perde il suo sorriso radioso e va avanti senza tregua: la candidatura al Nobel per la Pace è un’ulteriore spinta a dare il massimo. «Non lo faccio per me in quanto Esther, ma per tutte le donne del Continente», ha raccontato a Africa Top Success. «In Europa nessuno conosce le nostre condizioni di lavoro, né l’ambiente in cui operiamo e tutte le persone a cui racconto la mia storia restano commosse dalla nostra causa. E per questo devo continuare a raccontarla, senza fermarmi mai». (fonte: Il Fatto Quotidiano)