Un nuovo studio su oltre 10 mila madri avrebbe dimostrato che coloro che allattano al seno il proprio bambino sono meno a rischio depressione post parto. Lo studio, condotto
nel Regno Unito e in Spagna, è stato pubblicato sulla rivista Maternal and Child Health, provando che l’allattamento riduce di circa il 50% il rischio depressione. Lo studio ha coinvolto 13.998 madri dell’area attorno alla città di Bristol, agli inizi degli anni ’90. Il grado di depressione è stato valutato secondo la Scala di Edinburgo (Edinburgh Postnatal Depression Scale) a 8 mesi e poi a 8, 21 e 33 mesi di età del neonato, escludendo le donne che accusavano condizioni mentali patologiche preesistenti al parto. Le autorità, sostiene la studiosa, dovrebbero incoraggiare l’allattamento materno, ma anche provvedere loro un supporto che le aiuti a farlo con successo.
L’ostetrica può redigere prescrizioni sul ricettario SSN?
In data 15/9/2014 è pervenuta alla FNCO una nota della Regione Lombardia – Direzione Generale Salute, governo dei dati, delle strategie e dei piani del sistema sanitario – con la quale si è trasmesso il parere del Ministero della salute sui quesiti posti dalla Direzione regionale medesima in ordine a diverse questioni tra cui la possibilità per l’ostetrica di prescrivere sul ricettario del SSN, alla luce delle contrasto esistente tra le diverse normative.
In particolare la Regione Lombardia, nel chiedere se l’ostetrica possa redigere prescrizioni sul ricettario SSN, evidenzia che se da un lato le normative sull’utilizzo del ricettario del SSN (commi 1 e 2 dell’art. 15-decies, del d. lgs 502/92, art. commi 2 e 4 dell’art. 50 della l. 326/2003) fanno esclusivo riferimento ai medici quali soggetti prescrittori tramite ricettario del SSN, dall’altro il d. lgs 206/2007, attuativo della direttiva europea sul riconoscimento delle qualifiche professionali, all’art. 48 comma 2 prevede che le ostetriche sono autorizzate a “prescrivere gli esami necessari per la diagnosi quanto più precoce di gravidanze a rischio”.
Il Ministero della Salute, con nota del 18/08/2014, ha risposto alla Direzione generale salute della Regione Lombardia specificando che l’esame della problematica già condotta da parte del Ministero ha evidenziato che:
1. non si ravvisano impedimenti a dare concreta attuazione al diritto delle ostetriche all’utilizzo dei ricettari privati (bianchi), atteso che la legge ha riconosciuto la loro competenza professionale ad individuare le prestazioni efficaci ed appropriate alle necessità delle donne in gravidanza.
2. l’utilizzo del ricettario del SSN dovrebbe essere subordinato all’approvazione di ulteriori disposizioni legislative specificatamente dirette a consentire l’attribuzione dei ricettari standardizzati (richiamando quindi le normative sopra citate sull’utilizzo del ricettario SSN).
Il Ministero della Salute fa inoltre presente che la facoltà di prescrivere su ricettario SSN caratterizza il soggetto prescrittore come “ordinatore di spesa” e pertanto tale attribuzione alle ostetriche dovrebbe essere accompagnata necessariamente da una serie di misure, analoghe a quelle vigenti per i medici, volte a garantire il monitoraggio e il governo dell’attività prescrittiva.
Il Ministero conclude quindi che in mancanza di ulteriori disposizioni legislative la risposta al quesito posto dalla Regione Lombardia “non può che essere negativa”.
Premesso quanto sopra si ricorda che ripetutamente la FNCO dal 2007, si è impegnata nel cercare di risolvere l’intricata problematica presso il Ministero della Salute ricevendo promesse risolutive non ancora realizzatesi.
Si fa inoltre presente che nella realtà sanitaria della ASL RM D le Ostetriche sono state dotate di ricettario del SSN semplicemente attraverso un sistema di codificazione che consente d’indicare come soggetto prescrittore anche un soggetto diverso dal medico e previo parere positivo dell’ASP Lazio.
Alla luce quindi del nuovo parere espresso dal Ministero della Salute e per le ragioni sopra esposte, la FNCO ha richiesto nuovamente al Ministero, nello specifico alla dr.ssa Rossana Ugenti neodirettore generale del Dipartimento delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Servizio Sanitario Nazionale la risoluzione della questione per garantire con urgenza il ricettario “rosa” alle ostetriche che sono già soggetti prescrittori ai sensi della normativa vigente nell’ambito della sorveglianza ed assistenza alla gravidanza fisiologica come indicato dalla direttiva europea recepita con dlgs 206/2007.
L’ulteriore richiesta è posta anzitutto a favorire le donne gravide ad usufruire di servizi efficienti e di facile accesso; infatti coloro che sono seguite da ostetriche nel SSN (consultori o punti nascita) si trovano costrette a rivolgersi, dopo la visita ostetrica, al medico di famiglia o al ginecologo del SSN i quali trascrivono gli esami indicati dall’ostetrica su ricettario del SSN.
Si tratta di un vero disagio e perdita di tempo per la donna, per le ostetriche e per i medici prescrittori del SSN.
Le donne che vivono queste difficoltà sono spesso straniere, non a conoscenza dell’organizzazione del sistema salute italiano , con barriere linguistiche.
La richiesta è posta a tutela di tutti i cittadini/utenti del S.S.N. che potrebbero sentirsi danneggiati nell’inadeguata erogazione di un servizio pubblico, costituzionalmente garantito, qual è per l’appunto, nello specifico, la salute della materno-fetale e neonatale.
L’Ostetrica nel sistema delle cure ostetriche ginecologiche e neonatali
Il programma del 33° Congresso così come progettato dal Comitato Scientifico offre un ricco ventaglio di possibilità formative e tocca tutti gli ambiti di competenza di una professione che cresce tenendosi al passo con l’evolversi dei bisogni di salute espressi
dalla popolazione: dall’ostetricia di comunità, all’assistenza ginecologica e chirurgica fino alle nuove competenze professionali. Inoltre, nel rispetto della tradizione che caratterizza i congressi della Federazione Nazionale Collegi Ostetriche, sarà il momento di aggregazione per eccellenza, l’occasione in cui l’intera comunità professionale – giovani e meno giovani – potrà ritrovarsi e confrontare le diverse esperienze, contribuendo così ulteriormente alla crescita della professione.
Il 33° Congresso è stato, infatti, pensato riservando una particolare attenzione anche alle nuove colleghe; per agevolarne la partecipazione la quota di partecipazione è stata notevolmente abbassata rispetto agli scorsi anni. Sarà un momento tanto più intenso e fruttuoso quanto più sarà partecipato.
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Posti di lavoro vacanti? Non ci risultano
La tentazione di trarre rassicurazione dall’elaborazione dei dati Unioncamere da parte della CGIA di Mestre, che colloca la professione dell’ostetrica nella top ten delle categorie più richieste dalle aziende, è forte ma il quadro che fornisce l’associazione degli artigiani non corrisponde a quello che viviamo quotidianamente. Ci stupisce, peraltro, come tale classifica consideri la professione dell’ostetrica addirittura tra quelle “introvabili” sull’attuale mercato del lavoro.
Stando ai dati forniti dalla CGIA di Mestre, sarebbero 800 i posti vacanti tra le professioni sanitarie di ostetricia e infermieristica che rischiano di non essere coperti, vale a dire, in valori assoluti, il 25,9% del totale dell’offerta contro il 59% del 2009. Rileviamo, invece, che l’Osservatorio europeo dei posti di lavoro vacanti, solo lo scorso anno, segnalava relativamente al settore sanitario, seppur a fronte di un miglioramento occupazionale in Italia, Francia, Germania e in Gran Bretagna, comunque una contrazione della domanda sul mercato del lavoro Ue: 6% in meno di posti disponibili nel quarto trimestre del 2012 rispetto a quello del 2011.
Da una nostra analisi dei dati del Consorzio Alma Laurea, inoltre, emerge un calo dell’occupazione nella voce infermieristica-ostetricia di circa 30 punti: laddove nel 2007 l’occupazione era al 90% e nel 2012 è arrivata al 60%. La figura dell’ostetrica viene, peraltro, collocata tra le professioni sanitarie agli ultimi posti per il tasso occupazionale medio del 49% a un anno dalla laurea, registrato nell’arco di questi sei anni. La FNCO condivide, quindi, lo stupore degli infermieri del Nursind che contano, ad oggi, “più di 25 mila infermieri senza posto di lavoro”, come spiega il segretario nazionale Bottega, per l’alto fabbisogno dichiarato dal CGIA ma non riscontrato sul mercato del lavoro.
Riguardo, invece, le cause di disoccupazione nell’ambito ostetrico, un aspetto importante e probabilmente meno evidente a chi non è del settore è la consuetudine, che sta prendendo piede ormai in diverse strutture sanitarie, per cui il ruolo dell’ostetrica viene spesso ricoperto e svolto da infermiere. Consuetudine che chiaramente incide sia sul panorama occupazionale delle ostetriche già abbastanza critico sia, ancor peggio, sulle competenze professionali del soggetto assunto.
“La Federazione Nazionale Collegi Ostetriche – commenta la presidente Miriam Guana – si prende carico del ruolo di connettore tra l’offerta e la domanda di lavoro attraverso un’attenta informazione sulle normative vigenti e proposte formative adeguate al continuo aggiornamento del settore per far sì che la professione dell’ostetrica continui ad avere un futuro e la riconoscibilità che merita rispetto all’importanza che riveste in ambito sanitario e sociale”.
L’Ostetricia e le Evidenze 2014: presente e futuro per scelte efficaci…con uno sguardo alla ginecologia
Il Collegio Ostetriche di Ravenna segnala un interessante corso di aggiornamento, accreditato ECM, intitolato: “L’Ostetricia e le Evidenze 2014: presente e futuro per scelte efficaci…con uno sguardo alla ginecologia” organizzato da MEDIACOM CONGRESSI che si terrà il giorno 10 Ottobre 2014 a Modena, presso il Centro Congressi Famiglia di Nazareth.

Per visualizzare la locandina con le informazioni generali del corso, il programma dettagliato, le modalità di iscrizione e i relativi costi premere QUI o sull’immagine a lato.
Nell’allegato, consultabile premendo QUI potrete trovare la scheda di iscrizione da inviare tramite fax.
Corso di Movimento in Gravidanza per future Mamme
Organizzato e gestito da Ostetriche iscritte al nostro Collegio per tutte le future mamme segnaliamo un Corso di Movimento in Gravidanza.
Ogni venerdì dalle 11.00 alle 12.00 presso la palestra Golden Gym di Bagnacavallo (Ra) corso di movimento in gravidanza per preparare il corpo al parto, mantenere tonicità e favorire il rilassamento.
Per informazioni ed iscrizioni: Palestra Golden Gym di Bagnacavallo 0545-60520 o goldengym.bagnacavallo@gmail.com.
Diabete: rischi e tutela della salute sessuale e riproduttiva
Il Collegio Ostetriche segnala un interessante convegno intitolato: “Diabete: rischi e tutela della salute sessuale e riproduttiva” organizzato da Ambulatori Demetra –
ARTeBIOS il giorno 4 Ottobre 2014 presso il Teatro Rossini, P.le Camillo Benso Conte di Cavour, 17, Lugo (Ra).
L’iscrizione all’evento è gratuita e comprende: Attestato di Frequenza, Attestato ECM, Coffee Break.
Per iscrizioni inviare la Scheda tecnica tramite email a: comunicazione@ambulatoridemetra.it
oppure tramite Fax al numero: 0545/20377
La locandina con il programma dettagliato, contenente tutte le informazioni, può essere visualizzata premendo QUI o sull’immagine in alto.

