L’Ostetrica nel sistema delle cure ostetriche ginecologiche e neonatali

Il programma del 33° Congresso così come progettato dal Comitato Scientifico offre un ricco ventaglio di possibilità formative e tocca tutti gli ambiti di competenza di una professione che cresce tenendosi al passo con l’evolversi dei bisogni di salute espressi indexdalla popolazione: dall’ostetricia di comunità, all’assistenza ginecologica e chirurgica fino alle nuove competenze professionali. Inoltre, nel rispetto della tradizione che caratterizza i congressi della Federazione Nazionale Collegi Ostetriche, sarà il momento di aggregazione per eccellenza, l’occasione in cui l’intera comunità professionale – giovani e meno giovani – potrà ritrovarsi e confrontare le diverse esperienze, contribuendo così ulteriormente alla crescita della professione.
Il 33° Congresso è stato, infatti, pensato riservando una particolare attenzione anche alle nuove colleghe; per agevolarne la partecipazione la quota di partecipazione è stata notevolmente abbassata rispetto agli scorsi anni. Sarà un momento tanto più intenso e fruttuoso quanto più sarà partecipato.

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Posti di lavoro vacanti? Non ci risultano

93993636_1441540_664108La tentazione di trarre rassicurazione dall’elaborazione dei dati Unioncamere da parte della CGIA di Mestre, che colloca la professione dell’ostetrica nella top ten delle categorie più richieste dalle aziende, è forte ma il quadro che fornisce l’associazione degli artigiani non corrisponde a quello che viviamo quotidianamente. Ci stupisce, peraltro, come tale classifica consideri la professione dell’ostetrica addirittura tra quelle “introvabili” sull’attuale mercato del lavoro.
Stando ai dati forniti dalla CGIA di Mestre, sarebbero 800 i posti vacanti tra le professioni sanitarie di ostetricia e infermieristica che rischiano di non essere coperti, vale a dire, in valori assoluti, il 25,9% del totale dell’offerta contro il 59% del 2009. Rileviamo, invece, che l’Osservatorio europeo dei posti di lavoro vacanti, solo lo scorso anno, segnalava relativamente al settore sanitario, seppur a fronte di un miglioramento occupazionale in Italia, Francia, Germania e in Gran Bretagna, comunque una contrazione della domanda sul mercato del lavoro Ue: 6% in meno di posti disponibili nel quarto trimestre del 2012 rispetto a quello del 2011.
Da una nostra analisi dei dati del Consorzio Alma Laurea, inoltre, emerge un calo dell’occupazione nella voce infermieristica-ostetricia di circa 30 punti: laddove nel 2007 l’occupazione era al 90% e nel 2012 è arrivata al 60%. La figura dell’ostetrica viene, peraltro, collocata tra le professioni sanitarie agli ultimi posti per il tasso occupazionale medio del 49% a un anno dalla laurea, registrato nell’arco di questi sei anni. La FNCO condivide, quindi, lo stupore degli infermieri del Nursind che contano, ad oggi, “più di 25 mila infermieri senza posto di lavoro”, come spiega il segretario nazionale Bottega, per l’alto fabbisogno dichiarato dal CGIA ma non riscontrato sul mercato del lavoro.
Riguardo, invece, le cause di disoccupazione nell’ambito ostetrico, un aspetto importante e probabilmente meno evidente a chi non è del settore è la consuetudine, che sta prendendo piede ormai in diverse strutture sanitarie, per cui il ruolo dell’ostetrica viene spesso ricoperto e svolto da infermiere. Consuetudine che chiaramente incide sia sul panorama occupazionale delle ostetriche già abbastanza critico sia, ancor peggio, sulle competenze professionali del soggetto assunto.
“La Federazione Nazionale Collegi Ostetriche – commenta la presidente Miriam Guana – si prende carico del ruolo di connettore tra l’offerta e la domanda di lavoro attraverso un’attenta informazione sulle normative vigenti e proposte formative adeguate al continuo aggiornamento del settore per far sì che la professione dell’ostetrica continui ad avere un futuro e la riconoscibilità che merita rispetto all’importanza che riveste in ambito sanitario e sociale”.

Approvate nuove modifiche ed integrazioni del nostro Codice Deontologico

FNCOIn occasione dell’assemblea di Consiglio Nazionale tenutasi nel mese di novembre 2013 il Comitato Centrale della FNCO ha ritenuto opportuno proporre ai presidenti alcune integrazioni del nostro Codice Deontologico, in particolare:

  1. L’impegno dell’ostetrica per il superamento delle disuguaglianze nell’accesso alle cure per madri e bambini; tale integrazione che sottende un dovere  solidaristico, nasce dalla necessità di rafforzare un dovere deontologico alla luce delle barriere che spesso purtroppo, anche a livello globale, separano le fasce sociali e le popolazioni più  fragili e povere dall’accesso alle cure sanitarie indispensabili per le mamme, i loro bambini e le famiglie. Si tratta di un tema particolarmente a cuore della FNCO che a questo impegno si è anche  ispirato il titolo del 33° Congresso.

Integrazione art. 2.13 CD dell’ostetrica/o
L’ostetrica/o sostiene la salute globale nel rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo e si impegna alla cooperazione per contrastare le diseguaglianze nell’accesso alle cure e promuovere la salute riproduttiva e di genere, nel mondo.”

  1. Il ruolo dell’ostetrica nel favorire l’allattamento al seno con un esplicito richiamo al rispetto del  Codice Internazionale per la Commercializzazione dei sostituti del latte materno stilato dall’OMS, nonché il sostegno e la diffusione volontaria del latte materno. Il razionale deriva dalla rilevata necessità di chiarire inequivocabilmente ogni incertezza circa il principio deontologico che deve orientare la linea di condotta tenuta dall’ostetrica che riceve,  a vario titolo e con diverse modalità richieste di collaborazione da aziende produttrici,  di sostituti del latte materno.   A monte vi sono state diverse spinte da parte della categoria al fine di introdurre tali modifiche.

Integrazioni al punto 3.6 CD dell’ostetrica/o

L’ostetrica/o favorisce l’attaccamento precoce madre/padre e bambino, promuove l’allattamento al seno e supporta il ruolo genitoriale. L’ostetrica sostiene e diffonde la donazione volontaria del latte materno. L’ostetrica/o altresì aderisce al Codice Internazionale per la Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno, ne promuove il rispetto delle norme e si impegna a denunciarne eventuali violazioni.

  1. L’impegno dell’ostetrica nel promuovere e sostenere la raccolta e la conservazione allogenica del sangue cordonale per la donazione solidale. Tale dovere,  finalizzato pure a tutelare la salute  delle future generazioni,  è coerente con  le indicazioni del decreto ministeriale 18 novembre 2009 “Disposizioni in materia di conservazione di cellule staminali da sangue del cordone ombelicale per uso autologo-dedicato”, in cui si rafforza la conservazione per uso allogenico, cioè in favore di persone diverse da quelle da cui le cellule sono prelevate, a fini solidaristici, in strutture pubbliche dedicate.

Revisione + integrazione punto 3.7

L’ostetrica/o favorisce una informazione scientificamente validata sulla donazione/raccolta del sangue cordonale e di altro materiale biologico, ai fini terapeutici e di ricerca, per consentire alla donna/coppia una scelta consapevole “e responsabile”. L’ostetrica/o promuove e sostiene la raccolta e la conservazione allogenica del sangue cordonale per la donazione solidale.

Tutte le integrazioni e modifiche proposte sono state approvate dai presidenti di Collegio in occasione dell’Assemblea Straordinaria di Consiglio Nazionale lo scorso 5 luglio.
Il Codice Deontologico dell’Ostetrica così emendato è consultabile sul sito della FNCO

Obbligo POS per i professionisti – Comunicazione FNCO

Trasmettiamo di seguito la comunicazione della nostra Federazione Nazionale Collegi Ostetriche in merito all’obbligo del POS per i professionisti dopo il 30 Giugno 2014:

Per il Ministero della Economia non ci sarà nessuna sanzione per i professionisti che dopo il 30 giugno 2014 non avranno installato il POS .

Il sottosegretario Enrico Zanetti in risposta alla interrogazione n. 5-02936 in Commissione Finanze della Camera dei Deputati ha confermato che non vi saranno sanzioni per quei professionisti che dopo il 30 giugno 2014 non riterranno di dotarsi di POS, anche per evitare l’aggravio delle spese bancarie annuali per il noleggio della apparecchiatura , che non sono spesso di importo trascurabile .POSostetriche
Infatti, condividendo un parere del Consiglio Nazionale Forense , espresso recentemente, anche il MEF ritiene che la normativa sul POS abbia introdotto un onere per il professionista piuttosto che un obbligo giuridico di dotarsi del POS, ed il suo campo di applicazione rimane limitato ai casi in cui saranno esplicitamente i clienti a richiedere di pagare la parcella del professionista, superiore ad € 30,00 , attraverso un POS (con un proprio Bancomat) .
Ma in tale ultimo caso, qualora il professionista non sia dotato di POS , si determinerebbe la sola facoltà del cliente di non procedere al pagamento (cosiddetta mora del creditore) fintanto che il professionista non si doti di un POS, ma nessuna sanzione potrebbe essere applicata al professionista.

In conclusione, anche per evitare di esporsi al rifiuto del pagamento da parte del cliente, è richiesto e consigliabile, che il professionista, prima di ogni prestazione, concordi per iscritto con il cliente le modalità di pagamento che siano diverse dal Bancomat, come ad esempio assegni non trasferibili, bonifico bancario oppure contanti se la cifra è inferiore ad € 1.000,00.
Speriamo quindi che questa risposta data in sede parlamentare, seppure autorevole, abbia un seguito e venga presto trasfusa in una circolare del Ministero della Economia e Finanze (MEF) che porrebbe fine a questa incertezza.

Per maggiori informazioni rinviamo alla comunicazione sul sito della FNCO.

Presto on line il programma avanzato del Congresso

indexProseguono speditamente i lavori per l’organizzazione del 33° Congresso nazionale della FNCO che si terrà a Roma nei giorni 2, 3 e 4 ottobre 2014.
Sul sito internet dedicato all’evento è da ora possibile consultare il programma avanzato, effettuare iscrizioni (esclusivamente online), proporre abstract per la sessione comunicazioni libere o poster, ed eventualmente, per chi lo desidera, prenotare il pernottamento presso l’hotel Ergife, struttura che ospiterà il Congresso.

Link al sito del 33° Congresso nazionale della FNCO