I Edizione Bari, 5 ottobre 2013 (sede da definirsi)
II Edizione Milano, 9 novembre 2013 (sede da definirsi)
III Edizione Roma, 14 dicembre 2013 (sede da definirsi)
È ormai noto che la congiuntura economica che ha caratterizzato gli ultimi cinque anni si traduce purtroppo in una generalizzata crisi occupazionale che non risparmia le giovani ostetriche. Il persistere di questa situazione ha spinto la FNCO ad attuare un’opera di informazione sulle opportunità che può ancora riservare un ambito professionale ancora poco esplorato: la libera professione.
“Lucina la rivista dell’ostetrica” ha ospitato articoli in cui di volta in volta sono stati approfonditi diversi aspetti dell’esercizio della libera professione che non deve essere vista come un ripiego, ma come una reale opportunità lavorativa per le ostetriche del terzo millennio, un’opportunità che rappresenta, peraltro, la massima esplicazione della dimensione intellettuale della professione.
La libera professione ostetrica è inoltre un’importante opportunità per le mamme ed i loro bambini che possono contare su una figura di riferimento abilitata e compente durante la gravidanza, il parto e nel post-partum, come è sempre stato nel passato.
In un’ottica di prosecuzione, ampliamento e consolidamento dell’opera informativa intrapresa, la FNCO ha deliberato la realizzazione di un evento formativo indirizzato alle iscritte all’albo interessate a svolgere la libera professione.
Il Corso, da replicare in tre edizioni ed aperto a 200 partecipanti per ogni edizione, è intitolato “La libera professione. L’ostetrica imprenditrice di se stessa” ed è organizzato in collaborazione con i Collegi delle Ostetriche di Bari/Barletta-Andria-Trani, Milano/Lodi/Monza-Brianza e Roma.
L’iscrizione all’evento sarà gratuita e la durata è fissata in 6,30 ore.
Le informazioni relative alle modalità di iscrizione e partecipazione, appena disponibili, saranno tempestivamente rese visibili sulla home page del sito della FNCO, e diffuse tramite newsletter e Lucina.


Il 29 giugno 2013 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea il
L’ossitocina è un ormone largamente conosciuto per essere alla radice di sentimenti di amore, dei legami tra madre e figlio e dei legami sociali ; in ragione di ciò è stato anche testato come farmaco anti-ansia. Ma una nuova ricerca della Northwestern University di Chicago, pubblicato su
Il 68% delle donne che ne hanno avuto bisogno si sono viste inizialmente rifiutare il farmaco, e il 62% è stato costretto a un pellegrinaggio forzato tra gli ospedali per poterlo ottenere. Il 60% non ha ricevuto indicazioni sulle strutture – ospedale o consultorio – alle quali rivolgersi per ottenere la prescrizione. La quasi totalità del personale sanitario non ha spiegato la differenza tra le due opzioni terapeutiche (pillola del giorno dopo con Levonorgestrel e pillola dei cinque giorni dopo con Ulipristal Acetato). E il 70% si è sentita “giudicata”.
Istituiti dalla FNCO due bandi di concorso, uno per progetti di modelli assistenziali innovativi delle cure primarie ostetriche e l’altro per progetti che comunichino e valorizzino la professione ostetrica.
L’Organizzazione mondiale della sanità, in una pubblicazione del 2003 (aggiornamento del 2012) indica il mifepristone (conosciuto come RU486) come una delle procedure indicate per effettuare un’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) nelle prime 9 settimane di gestazione (