Obbligatorietà polizza RC Professionale. Ipotizzata proroga

AssicurazioneNei primi mesi del 2013 si è costituito presso il Ministero della Salute il tavolo tecnico che, in attuazione a quanto previsto dall’art.3 c.2 del c.d. Decreto Balduzzi, predisponesse l’atto regolamentare per l’individuazione dei requisiti minimi e uniformi dei contratti per la copertura assicurativa degli esercenti le professioni sanitarie.
Il tavolo tecnico avrebbe dovuto contestualmente anche determinare i casi nei quali, sulla base di definite categorie di rischio professionale, prevedere l’obbligo, in capo ad un Fondo appositamente costituito, di garantire idonea copertura assicurativa agli esercenti le professioni sanitarie.

Pertanto all’interno del Tavolo Tecnico sono stati istituiti due gruppi di lavoro, uno dedicato all’individuazione dei requisiti minimi delle polizze che gli Ordini nazionali dovranno negoziare, e l’altro alla gestione del fondo di cui al sopra citato articolo 3 c.2 del Decreto Balduzzi.

La complessità della materia assicurativa e le numerose e delicate ripercussioni di carattere sia economico che professionale hanno però fatto si che a distanza di circa otto mesi dalla conversione in legge del DL Balduzzi (Legge n° 189/2012), nonostante le numerose riunioni del tavolo tecnico (cui ha preso parte anche la FNCO) non sia stato possibile predisporre l’atto regolamentare entro i termini previsti (30 giugno 2013) e pertanto, come riportato dagli organi di stampa, è stato ipotizzato un ulteriore slittamento di un anno dell’entrata in vigore dell’obbligo (Rif: http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?approfondimento_id=3892 )

Al di la della probabile proroga, in merito all’obbligatorietà per una polizza assicurativa, è importante sottolineare che:

  • lo scopo del tavolo tecnico è di stabilire delle regole soprattutto per i liberi professionisti con alto rischio di contenziosi medico-legali;
  • presso le aziende sanitarie vi è una copertura della colpa lieve per i dipendenti del SSN. Tale forma di autoassicurazione da parte delle aziende può imporre  la rivalsa sui professionisti in caso di sussistenza di una colpa grave, la cui eventuale copertura assicurativa è a carico del dipendente;
  • le polizze assicurative varieranno in funzione del rischio connesso all’esercizio professionale ed allo status professionale (libero professionista o dipendente).

Lauree triennali professioni sanitare

Corso-di-formazioneDati sull’accesso ai corsi e programmazione posti A.A. 2012-13

Relazione alla Conferenza Nazionale dei Corsi di Laurea Professioni Sanitarie, Università di Ancona, 15-16 settembre 2012
Con successiva integrazione specifica per il Corso di Laurea in Ostetricia di Angelo Mastrillo Segretario della Conferenza Nazionale Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie Coordinatore Tecnico del Corso di Laurea in Tecniche di Neurofisiopatologia, Università di Bologna.

Si invita alla lettura di un interessante report stilato dal dott. Angelo Mastrillo, segretario della Conferenza Nazionale Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie, in cui è approfonditamente analizzato l’andamento delle iscrizioni ai Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie ed il trend occupazionale nel corso degli ultimi anni, con particolare riguardo alla professione di ostetrica.
Clicca qui per leggere l’articolo ; Tabelle 9 e 10 ; Tabella 11

Corso di formazione Fnco “LA LIBERA PROFESSIONE. L’OSTETRICA IMPRENDITRICE DI SE STESSA.”

Img polizzaI Edizione Bari, 5 ottobre 2013 (sede da definirsi)
II Edizione Milano, 9 novembre 2013 (sede da definirsi)
III Edizione Roma, 14 dicembre 2013 (sede da definirsi)

È ormai noto che la congiuntura economica che ha caratterizzato gli ultimi cinque anni si traduce purtroppo in una generalizzata crisi occupazionale che non risparmia le giovani ostetriche. Il persistere di questa situazione ha spinto la FNCO ad attuare un’opera di informazione sulle opportunità che può ancora riservare un ambito professionale ancora poco esplorato: la libera professione.

“Lucina la rivista dell’ostetrica” ha ospitato articoli in cui di volta in volta sono stati approfonditi diversi aspetti dell’esercizio della libera professione che non deve essere vista come un ripiego, ma come una reale opportunità lavorativa per le ostetriche del terzo millennio, un’opportunità che rappresenta, peraltro, la massima esplicazione della dimensione intellettuale della professione.

La libera professione ostetrica è inoltre un’importante opportunità per le mamme ed i loro bambini che possono contare su una figura di riferimento abilitata e compente durante la gravidanza, il parto e nel post-partum, come è sempre stato nel passato.
In un’ottica di prosecuzione, ampliamento e consolidamento dell’opera informativa intrapresa, la FNCO ha deliberato la realizzazione di un evento formativo indirizzato alle iscritte all’albo interessate a svolgere la libera professione.
Il Corso, da replicare in tre edizioni ed aperto a 200 partecipanti per ogni edizione, è intitolato “La libera professione. L’ostetrica imprenditrice di se stessa” ed è organizzato in collaborazione con i Collegi delle Ostetriche di Bari/Barletta-Andria-Trani, Milano/Lodi/Monza-Brianza e Roma.

L’iscrizione all’evento sarà gratuita e la durata è fissata in 6,30 ore.
Le informazioni relative alle modalità di iscrizione e partecipazione, appena disponibili, saranno tempestivamente rese visibili sulla home page del sito della FNCO, e diffuse tramite newsletter e Lucina.

Alimenti per bambini e per fini medici speciali. Regolamento Ue fissa nuovi limiti

prime-pappeIl 29 giugno 2013 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea il Regolamento UE 609/2013 del 12 giugno 2013, adottato dal  Parlamento ed il Consiglio Europeo, sugli alimenti destinati ai lattanti (formula per lattanti e formula di proseguimento, 0-12 mesi) e ai bambini nella prima infanzia (cereali ed altri alimenti per la prima infanzia, 1-3 anni), e sugli alimenti a fini medici speciali e sostituti dell’intera razione alimentare giornaliera per il controllo del peso.

L’etichettatura e la pubblicità di questi prodotti non devono attribuire agli stessi proprietà preventive e curative. Qualora riguardino gli alimenti per lattanti e prima infanzia, inoltre, non dovranno scoraggiare l’allattamento al seno.
L’etichettatura, la presentazione e la pubblicità degli alimenti per lattanti e l’etichettatura di alimenti di proseguimento non devono “contenere illustrazioni di lattanti o altre illustrazioni o diciture che inducano a idealizzare l’uso di tali formule” per “non scoraggiare l’allattamento al seno.
Tuttavia, sono ammesse illustrazioni grafiche che facilitino l’identificazione delle formule per lattanti e di proseguimento e ne spieghino i metodi di preparazione.
Per approfondimenti cliccare qui

Ossitocina: l’ormone dal duplice volto

800px-Oxytocin_with_labelsL’ossitocina è un ormone largamente conosciuto per essere alla radice di sentimenti di amore, dei legami tra madre e figlio e dei legami sociali ; in ragione di ciò è stato anche testato come farmaco anti-ansia. Ma una nuova ricerca della Northwestern University di Chicago, pubblicato su Nature Neuroscience dimostra che l’ossitocina può anche essere all’origine di emozioni di ansia e paura . Un’identità completamente nuova  ed oscura, quasi come se si trattasse dell’altra faccia di una stessa medaglia.

Gli studiosi hanno scoperto come l’ossitocina rinforzi le memorie sociali negative e le ansie per il futuro, innescando il rilascio di una molecola di segnalazione, la Erk (extracellular signal regulated kinases) che si attiva per sei ore dopo l’esperienza sociale negativa. La Erk rende più forti i timori, stimolando i circuiti cerebrali della paura che in gran parte passano attraverso il setto laterale. Non solo amore, quindi, ma anche preoccupazione si nasconderebbe dietro a questo trasmettitore.

http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=16192

La contraccezione d’emergenza è ancora un diritto negato

img ulipristalIl 68% delle donne che ne hanno avuto bisogno si sono viste inizialmente rifiutare il farmaco, e il 62% è stato costretto a un pellegrinaggio forzato tra gli ospedali per poterlo ottenere. Il 60% non ha ricevuto indicazioni sulle strutture – ospedale o consultorio – alle quali rivolgersi per ottenere la prescrizione. La quasi totalità del personale sanitario non ha spiegato la differenza tra le due opzioni terapeutiche (pillola del giorno dopo con Levonorgestrel e pillola dei cinque giorni dopo con Ulipristal Acetato). E il 70% si è sentita “giudicata”.

Sono questi i dati emersi dal 2° sondaggio on line realizzato da “Mettiche.it”, il portale promosso dalla Smic, la Società Medica Italiana per la Contraccezione, con l’obiettivo di capire quanto le italiane, a distanza di un anno, siano informate sui sistemi contraccettivi e sulle tematiche sessuali e riproduttive. Al sondaggio hanno partecipato, da giugno a luglio, quasi 3mila e 500 donne dai 14 anni in su, l’84% concentrate nella fascia di età tra i 21 e i 25 anni. Di queste, solo il 4% ha dichiarato di aver fatto ricorso alla contraccezione d’emergenza.

Per approfondimenti http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20130724-sanita-smic-contraccezione-d-emergenza-e-ancora-un-diritto-negato

Premio Fnco progetti Ostetriche

IMG BANDOIstituiti dalla FNCO due bandi di concorso, uno per progetti di modelli assistenziali innovativi delle cure primarie ostetriche e l’altro per progetti che comunichino e valorizzino la professione ostetrica.

I lavori dovranno essere inviati entro la fine dell’anno e le vincitrici saranno premiate nel corso della prima assemblea nazionale FNCO del 2014.

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